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La Torre Rosa è uno dei materiali più conosciuti ideati da Maria Montessori che difficilmente manca in un nido o in una casa dei bambini Montessori.

E’ presente nell’ambiente già montata, affinchè i bambini possano vedere come è il risultato finale una volta costruita. Solitamente si trova su uno dei ripiani più bassi degli scaffali presenti nell’area dei materiali sensoriali di sviluppo oppure a terra, appoggiata su un piccolo supporto.

Descrizione del materiale:

La torre rosa è composta da 10 cubi decrescenti il cui spigolo diminuisce gradualmente di 1 cm. Il cubo più grande ha dunque il lato di 10 cm mentre quello più piccolo di 1 cm. E’ alta dunque 55 cm.

Citando le parole della stessa Montessori la torre rosa è:

“Una serie di cubi il cui spigolo è degradante da 10
cm ad 1 cm. di colore rosa vivace, presenta gli oggetti differenti
secondo le tre dimensioni, cioè grandi e più piccoli. Sul tappeto si
pone prima il cubo maggiore, poi l’uno sull’altro tutti gli altri,
costruendo una specie di torre. Demolita, si ricostruisce’’.

Perché rosa?

Inizialmente la Torre non era di colore rosa ma di legno neutro non verniciato; poi, nel tempo, alcune cose sono cambiate, tra cui appunto il colore e fu scelto il rosa perché è una colorazione vivace ma calda, che attrae il bambino ma non lo distrae dal suo compito quando si concentra per costruirla.

Maria Montessori diceva che “gli oggetti parlano” e invitano il bambino ad usarli e probabilmente questo ha portato nel tempo a decidere di colorare la Torre affinchè fosse più attraente alla vista e portasse il bambino ad avvicinarsi e a prenderla per lavorare.

 

Anche la presentazione di questo materiale è cambiata nel tempo, ho scoperto infatti che inizialmente Maria Montessori aveva previsto che “venisse abbattuta” alla fine della costruzione, (immagino l’immensa gioia dei bambini nel farlo!) ma oggi questa ultima fase è stata sostituita con il progressivo smontaggio della torre e il successivo rimontaggio sul supporto o sullo scaffale. Probabilmente questo cambiamento è dovuto al fatto di non voler danneggiare il materiale (la vernice rosa e gli stessi cubi nonostante siano robusti si possono rovinare se vengono abbattuti tutte le volte che vengono utilizzati).

Sul mio sito vendo anche la Torre Neutra, alcuni clienti mi hanno chiesto come mai c’è questa versione la risposta è molto semplice!

La Torre Neutra può essere un valido sostituto per due motivi:


  • Permette di risparmiare (non viene verniciata quindi i costi di produzione sono minori)
  • Può diventare un interessante momento di attività con i bambini a cui si può proporre di verniciarla insieme!!

Età consigliata:

Al corso Montessori che ho frequentato ci hanno detto che l’età consigliata per iniziare a presentare questo materiale è intorno ai 30 mesi anche se, come ben sappiamo, occorre sempre considerare una forbice di 2/3 mesi in più o in meno a seconda del bambino e del suo livello di sviluppo. Inoltre è bene ricordare che la Torre è composta anche da cubi piuttosto piccoli (soprattutto l’ultimo e il penultimo) e quindi soprattutto sotto i 36 mesi è fondamentale la presenza dell’adulto per evitare che vengano ingeriti.

E’ inoltre importante attendere che il bambino sappia camminare bene, si muova con destrezza e sia in grado di trasportare, perché i bambini che la utilizzano si spostano avanti e indietro con i cubi in mano che possono risultare piuttosto pesanti per loro (soprattutto i cubi più grandi alla base della Torre).

 

Scopi diretti e indiretti del materiale

La Torre Rosa fa parte dei materiali sensoriali di sviluppo e quindi di base ha l’obiettivo di aiutare il bambino ad organizzare la quantità di impressioni e percezioni sensoriali assorbite nei primi anni di vita dalla sua mente assorbente.

Ognuno dei materiali sensoriali di sviluppo, infatti, aiuta la mente a mettere a fuoco una particolare qualità e trasformarla in un concetto pratico che il bambino attraverso l’uso del materiale e la manipolazione interiorizza completamente.

In particolare, nel caso della Torre Rosa, il bambino acquisisce il concetto per lui astratto di «grande/piccolo».

Questo porta chiaramente anche ad uno sviluppo del linguaggio e a favorire l’ampliamento del vocabolario perché permette al bambino di conoscere nuovi termini.

Inoltre, migliora la coordinazione oculo-manuale e favorisce l’educazione del senso visivo alle grandezze ed alle proporzioni fra le dimensioni.

Grazie alla Torre Rosa, infine, si forma in modo indiretto una mente logico matematica e si prepara il bambino ad un’osservazione più attenta dell’ambiente che lo circonda.

Il controllo dell’errore

In questo materiale il controllo dell’errore è sia visivo che tattile.


  • Visivo
    => è sufficiente per il bambino guardare la Torre per controllare in autonomia se l’ha costruita correttamente. Infatti, se i 10 cubi non fossero posizionati correttamente il bambino si accorgerebbe autonomamente che “qualcosa non ha funzionato” perché, ad esempio, gli sono avanzati dei cubi troppo grossi che non può posizionare nella parte alta della torre e questo lo porta quindi ad auto-correggersi e piano piano con l’esperienza si perfeziona.
  • Tattile
    => durante la presentazione di questo materiale l’educatrice dopo aver sistemato un cubo sopra il precedente percorre il bordo con il dito indice, questo movimento, chiamato movimento intenzionale, fa percepire al bambino che il cubo è stato posizionato in modo corretto al centro del precedente. Se il cubo non fosse quello giusto, il bambino si accorgerebbe immediatamente dell’errore perché non riuscirebbe a percorrere il bordo.

Di seguito una breve scheda tecnica che riepiloga le informazioni scritte in questo articolo.

A presto con nuovi articoli sui Materiali Montessori!

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