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Iniziamo il 2022 con un nuovo articolo del blog scritto da Monica Garatti, educatrice e formatrice Montessori (trovate qui di seguito una sua breve biografia).Ho conosciuto Monica circa 2 anni fa quando mi ha contatta per acquistare alcuni materiali per un corso di Formazione Montessori. Dopo qualche tempo ci siamo risentite, mi ha raccontato di aver aperto una pagina Facebook e Instagram sul metodo Montessori, ho apprezzato il suo modo di scrivere e il suo impegno nel far conoscere il metodo e quando le ho chiesto di scrivere un articolo per il mio blog, ha accettato volentieri e mi ha mandato poco dopo il suo elaborato che pubblico per voi!

Buona lettura a tutti i miei lettori!

BIOGRAFIA  – MONICA GARATTI

Sono Monica Garatti, pedagogista ed educatrice specializzata nel metodo Montessori per la fascia 0-6. La mia esperienza come educatrice inizia durante gli anni universitari: mi sono laureata in Scienze dell’educazione e successivamente ho conseguito la laurea magistrale in Scienze Pedagogiche. L’interesse e la curiosità verso la pedagogia Montessori è emerso proprio durante gli studi e ciò mi ha permesso di scrivere una tesi sperimentale sul metodo Montessori: è stata un’importante possibilità per conoscere realtà, istituzioni che si occupano del metodo.

Così, nel frattempo, mi sono iscritta al corso di specializzazione 0-3 presso l’Opera Nazionale Montessori. Ho iniziato a visitare e a conoscere nidi e Case dei Bambini in tutta Italia e a collaborare con l’Associazione Montessori Parma, con la quale ho organizzato convegni, seminari, corsi. In collaborazione con il Centro Nascita Montessori ho partecipato al corso di specializzazione per la fascia 0-6 anni. Ho sempre cercato di portare un pezzetto di Montessori nella mia realtà professionale e nel mio piccolo paese, attraverso la proposta di convegni, la visione del film “Il bambino è maestro” e la partecipazione come formatrice ad un ciclo di incontri per insegnanti di scuola dell’infanzia. Poi c’è stato l’ “incontro” con Fondazione Montessori Italia e il desiderio di specializzarmi nella fascia 3-6 anni e l’ho realizzato nell’estate del 2021. Da poco ho attivato la pagina Facebook e il profilo Instagram “Monica, educazione Montessori” con l’obiettivo di contribuire, nel mio piccolo, alla conoscenza del metodo: mi piace scrivere, creare contenuti, interrogarmi, trovare risposte e avere nuovi dubbi..è un continuo percorso di crescita!

MONTESSORI E NATURA: il valore dell’educazione in natura

Il bambino ha bisogno di VIVERE NATURALMENTE e non soltanto di conoscere la natura” Dal Libro – La scoperta del bambino – Maria Montessori

Questa frase di Maria Montessori evidenzia chiaramente l’importanza da lei attribuita, nei primi anni del ‘900, verso un progetto educativo che coinvolga l’ambiente naturale in quanto elemento di crescita per i bambini grazie, soprattutto, ai valori che la natura può trasmettere.

L’idea avanzata dalla Montessori di “vivere nella natura” è un concetto acquisito recentemente dall’educazione. Infatti, nei primi decenni del ‘900 la Montessori sosteneva:

nel nostro tempo e nell’ambiente civile della nostra società, i bambini vivono molto lontani dalla natura e hanno poche occasioni di entrare in intimo contatto con essa o di averne una diretta esperienza”[1].

Oggi, secondo l’opinione comune, tale concetto potrebbe essere attualizzato ed essere oggetto di discussione nell’ambito educativo. L’ambiente artificiale e poco attrattivo della vita cittadina causa nell’adulto pensieri scorretti sul bambino: si pensa che non abbia forze per camminare a lungo.

Ma, “se i bambini sono a contatto con la natura, allora viene la rivelazione della loro forza”[2]

e desiderano correre all’aria aperta quando piove, togliere le scarpine quando l’erba dei prati è umida, camminare per lunghe e ripide salite al sole.

A tal proposito la Montessori cita l’esempio di un bambino di circa sei anni che per ore ha camminato su di una collina, senza provare stanchezza, pensando di poter vedere il mondo dall’altra parte[3].

 

Quindi, come può agire l’adulto?

L’intervento maggiormente benefico da compiere nei confronti dei bambini è:

“liberare il fanciullo dai legami che lo isolano nella vita artificiale creata dalla convivenza cittadina”[4],

al fine di migliorare il loro benessere psico-fisico grazie all’esposizione diretta agli elementi naturali.


QUALI SONO LE ATTIVITA’ PIU’ PIACEVOLI PER I BAMBINI IN NATURA?


Le possibili attività da svolgere nell’ambiente naturale sono numerose e diversificate e possono rientrare all’interno della categoria delle attività di “vita pratica” suggerite dall’approccio montessoriano. Queste ultime comprendono le più comuni pratiche di giardinaggio: la raccolta di foglie secche, la pulizia di un’aiuola, l’innaffiare una pianticella e la raccolta di frutti.

Tra i lavori offerti dalla natura i più piacevoli ed interessanti per i bambini sono il raccolto, i praticelli di erbe profumate e i fiori[5]. La semina non viene considerato un lavoro gradevole, infatti “l’azione di porre un seme nella terra e di aspettare la pianticella è lavoro troppo piccolo e attesa troppo grande per i bambini. Essi desiderano compiere grandi lavori e mettere in diretto rapporto la loro attività con i prodotti della natura” [6]. L’interesse per la semina è generato, soprattutto, dal raccolto.

In generale, la Montessori, dopo aver osservato varie esperienze educative ha sottolineato che per i bambini il lavoro nella natura, al fine di rendere il bambino felice, dovrebbe essere caratterizzato da un vasto campo di attività e di nuove esperienze[7]. Esse potrebbero essere azioni semplici le quali rispondono ad uno scopo immediato, oppure azioni più complesse che richiedono impegno e maggior sforzo. Infatti,

“I bambini sono contenti di agire, conoscere ed esplorare”[8].

[1] Montessori M., La scoperta del bambino, Garzanti, Milano, 1999, pag. 80.

[2] Ibidem, pag. 79.

[3] Ibidem, pag. 81.

[4] Ibidem, pag. 79.


[5] Montessori M., La scoperta del bambino, Garzanti, Milano, 1999, pag. 73.

[6] Ibidem, pag. 76. Salva ed esci

[7] Ibidem.

[8] Ibidem, pag. 73.

QUALI MATERIALI OFFRE IL METODO MONTESSORI PER EDUCARE AL RISPETTO DELLA NATURA?


Montessori individua nell’Educazione Cosmica il programma attraverso cui si educa il bambino al rispetto della natura riconoscendo il valore, il posto e la funzione che ogni essere e ogni elemento hanno nella vita. Inoltre, l’Educazione Cosmica è finalizzata a far conoscere ai bambini il mondo che li circonda: la natura con i suoi ritmi stagionali, le piante e gli animali, l’avvicendarsi del giorno e della notte, i pianeti, le persone e le loro usanze, gli altri continenti e popoli.

L’Educazione Cosmica inizia con la nascita e trova il suo massimo compimento a partire dai 6/7 anni, quando vengono introdotte le Favole Cosmiche, le quali raccontano gli eventi del cosmo.

I materiali di Educazione Cosmica offrono la possibilità al bambino di conoscere le scienze naturali, la geografia e la storia.

In particolare, nell’ambito delle scienze naturali, i materiali che possono essere utilizzati a partire dalla Casa dei Bambini sono:

  • Cassettiera degli insetti: è composta da 5 cassetti e contiene la classificazione degli insetti (lepidotteri, coleotteri, ditteri, odonati, imenotteri).

Entrambi i materiali permettono:

  1. un arricchimento del vocabolario (botanico e zoologico) del bambino;
  2. un apprendimento astratto delle parti che compongono il fiore, la pianta e la foglia e delle parti che compongono i vertebrati (pesce, cavallo, rana, uccello, tartaruga) e gli insetti (farfalla, coccinella, mosca, libellula, ape/vespa).

I concetti che vengono acquisiti attraverso questi materiali non possono però esimere l’adulto (insegnante o genitore) dal permettere al bambino di entrare in contatto diretto con la natura ed osservare attraverso strumenti, quali ad esempio la lente di ingrandimento, le parti di un fiore, di una foglia, ecc.

A tal fine è possibile organizzare un TAVOLO DELLA NATURA, che offre al bambino un’esperienza diretta e concreta con la natura. Si tratta di invitare un gruppo di bambini in giardino a raccogliere un po’ di materiale che li incuriosisce e si dispone tale materiale su un tavolo (preferibilmente ricoperto da un telo marrone). Il materiale raccolto può essere osservato da vicino, grazie agli strumenti preparati dall’insegnante in appositi contenitori.

Quest’ultima, inoltre, può stimolare la discussione tra i bambini e, successivamente, può creare e proporre un tavolo della natura in base agli argomenti affrontati, alla stagionalità.. (foglie, rocce…)

 

Accanto a questi materiali possono essere proposte le NOMENCLATURE di botanica e di zoologia.

Esse consistono in cartoncini 14*14 cm in doppia serie:

  1. serie parlata: cartoncini con immagini e nome corrispondente alla parte colorata;
  2. serie muta: cartoncini con immagini e cartellini individuali con il nome scritto.

Nei cartoncini viene rappresentato l’elemento intero (es.: pianta) e colorata la parte descritta dal nome (es.: radice, fusto, foglia). Le nomenclature aiutano il bambino nell’arricchimento del linguaggio e permettono l’associazione visiva tra immagini e simboli grafici.

A fianco dei materiali Montessori, un ruolo importante è ricoperto dall’adulto e, in particolare, dall’atteggiamento che rivolge verso la natura l’insegnante montessoriana. Mario Montessori sostiene che per il bambino


“più che il nostro sapere ciò che conta è il nostro atteggiamento: è importante dunque acquistare degli occhi nuovi, cioè un modo di guardare che sia mosso dall’interesse. L’abitudine ad un certo ambiente, la vita frettolosa ci portano a guardare sempre meno la natura (..) ma basta cominciare e si apre uno spiraglio (..). Cercare come i bambini, in loro compagnia, senza timore di apparire ignoranti ma godendo con loro della scoperta comune”.

Grazie Monica per aver scritto questo interessante articolo e aver condivisio con noi la tua esperienza!

A presto con un nuovo articolo di Blog!

 

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