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Cosa sono i Periodi Sensitivi secondo Maria Montessori?  Ecco un nuovo articolo scritto dalla Dottoressa Fulvia Cetrullo che ci spiega cosa sono i periodi sensitivi e come possiamo agevolarne lo sviluppo naturale nei nostri bambini.

Come forse già sapete, sono virtualmente in contatto, da diverso tempo, con Fulvia Cetrullo, Direttrice dell’Istituto “Vivere montessori…anamente” di Pescara, insegnante montessoriana specializzata in tutte le fasce d’età dal nido alla scuola secondaria, coordinatrice e formatrice Montessori, un grande punto di riferimento nel mondo Montessori.

Fulvia ha acconsentito a scrivere un nuovo articolo per il Blog di Vivo Montessori che condivido con voi con grande piacere. Se desiderate leggere anche gli altri articoli scritti dalla Dottoressa Cetrullo ecco qui di eguito i link:

 

 

Oggi vorrei parlarvi di quello che la Montessori definisce il secondo potere straordinario che la Natura ha donato al bambino e che si manifesta nel primo piano di sviluppo, cioè quello che va da 0 a 6 anni. Chiamò questo potere: “i Periodi sensitivi”.

Come la Mente assorbente, anche i Periodi  Sensitivi sono una scoperta fondamentale della nostra Pedagogista, un importantissima ed originale rivelazione concernente lo sviluppo della prima infanzia. Essa  fu il frutto dell’osservazione sistematica, scientifica ed attenta dei bambini di tutto il mondo da parte della Montessori, interpretata alla luce degli studi delle conoscenze scientifiche a lei contemporanee. Possiamo  quindi affermare, senza paura di smentita alcuna, che rappresentano  un’altra caratteristica umana, un fenomeno di sviluppo che si manifesta in tutti i bambini, indipendentemente dall’epoca e dalla cultura.

 

E’ giusto definirli come dei “poteri” speciali, presenti solo per un determinato periodo di tempo e per finalità limitate, durante il primo periodo di sviluppo; Alla fine di questo lasso di tempo scompaiono improvvisamente. Le informazioni necessarie per sviluppare determinate competenze fluiscono facilmente nel cervello del bambino attraverso queste “finestre” aperte solo per un breve periodo. E’ durante questo periodo, specialmente nei primi tre anni che  il linguaggio, il pensiero etc…pongono le loro basi, le loro fondamenta.

Poi improvvisamente “le finestre” si chiudono, e gran parte “dell’architettura” fondamentale del cervello si è completata. Sono come delle “finestre di opportunità” grazie alle quali il cervello crea sé stesso durante il nostro primo sviluppo. La  Montessori definisce infatti  lo sviluppo come:

un processo meticoloso guidato da istinti transitori che forniscono un acuta sensibilità e un impulso verso specifiche forme di attività

Questi poteri, queste attrazioni irresistibili verso un’oggetto, un’azione,  non hanno un carattere volontario in senso cosciente; emergono naturalmente, spontaneamente e inconsciamente. Guidano la crescita e lo sviluppo dell’uomo del futuro, ma bisogna fare molta attenzione perché possono essere supportati, ostacolati ma non possono essere controllati dall’esterno né dall’individuo che sta vivendo questa esperienza, né da nessun altro.

Tra questi “istinti transitori”, guide meticolose della crescita,  appaiono alla nascita per degli scopi legati allo sviluppo e scompaiono piano, piano con l’avvicinarsi dei sei anni seguendo un loro preciso programma. Possiamo definirli anche come:

 

“le leggi dello sviluppo che forniscono una guida interiore che porta al raggiungimento di specifici sensibilità o competenze”.

Quali sono?

 

  • Periodo sensitivo all’ordine (dalla nascita fino a circa 4 e mezzo)  ==> Guida la formazione delle strutture mentali necessarie per lo sviluppo dell’intelligenza umana;  organizza l’esperienza del bambino per fornire le basi necessarie al bambino  in modo che possa  adattarsi all’ambiente, al luogo e al tempo in cui si trova a vivere.
  • Periodo sensitivo alla coordinazione del movimento (dalla nascita ai 5 anni) ==> Guida continuamente lo sviluppo del movimento grosso (grosso) e della motricità fine (mano), movimento che è diretto volutamente dalla Mente (nello specifico, dal potere mentale noto come Volontà) – desiderio infinito di esplorare.
  • Periodo sensitivo per sviluppare e raffinare la percezione sensoriale (dalla nascita fino ai 4 anni circa) ==> Guida lo sviluppo e il raffinamento della percezione dell’ambiente attraverso i 5 sensi (tatto, olfatto, gusto, udito, vista) portando a:
    • La classificazione delle impressioni sensoriali
    • La formazione dell’astrazione grazie all’esperienza sensoriale (memoria)
  • Periodo sensitivo al linguaggio (dalla nascita ai 6 anni) ==> Guida l’acquisizione del linguaggio umano usato per la comunicazione parlata nell’ambiente del bambino.

Il lavoro di questi quattro periodi sensitivi avviene durante specifici e paralleli  intervalli di tempo. Ogni periodo di sviluppo ha quindi obiettivi molto chiari, specifici ed essenziali. Il grado di competenza che il bambino raggiunge in queste formazioni essenziali ed evolutive, influenzerà tutto il suo sviluppo futuro in modo profondo; In realtà, tutto il suo sviluppo futuro sarà subordinato a queste acquisizioni di abilità e al loro grado di assimilazione.

La Montessori, da attenta e scrupolosa osservatrice, osservò  che in determinati periodi il bambino era irresistibilmente attratto verso particolari attività o oggetti presenti nell’ambiente. Inoltre comprese che attraverso queste attività irresistibili , vitali, la manipolazione degli oggetti presenti nell’ambiente avviene una crescita, uno sviluppo un’auto costruzione che il bambino compie per costruire l’uomo del futuro. Essi “lavorano” in accordo ad un “maestro interiore, una guida che è inaccessibile alle motivazioni esterne, che non può essere influenzata dalla volontà dell’adulto.

Questi periodi fanno un uso particolare della totalità delle immagini che la Mente assorbente  “cattura”  attraverso la guida dell’Hormè (energia vitale) e particolarmente attraverso gli stimoli  speciali delle varie Nebule. Si potrebbe pensare che queste immagini assorbite siano raccolte in  una grande scatola piena di foto mischiate e immagazzinate a caso. Ogni periodo sentivo,  invece, seleziona da queste immagini, quelle che sono importanti per raggiungere gli obiettivi e le organizza  in tal modo da creare una struttura psicologica nuova nella mente cosciente emergente.

 

Per chiarire come avviene lo sviluppo del linguaggio infantile, Maria Montessori lo rappresenta simbolicamente a pag 136 del libro “La mente del bambino”.

Per questo motivo solo alcuni oggetti o circostanze dell’ambiente vengono selezionate, attirano l’attenzione del bambino  e lo spingono ad agire a lavorare con essi. Questi oggetti, queste occasioni di lavoro sono chiamate dalla Montessori “carne mentale” proprio per mettere in evidenza la necessità che ha la mente di nutrirsi per svilupparsi. E’ un appello che la Montessori rivolge ai genitori, agli educatori:

il bambino non ha solo bisogni fisici ma anche e soprattutto mentali;

quindi  curare il suo sviluppo vuol dire prendersi cura del bambino nella sua totalità, del suo essere psico fisico.

Cosa accade se l’ambiente non è ricco di attività vitali o se il suo sviluppo è ostacolato?

Spesso capita che l’ambiente del bambino sia a casa che al nido sia ricco di giochi di plastica che riscuotono un  interesse momentaneo o che non sono adatti ad un bambino di questa età, come per esempio quelli oggetti che contemporaneamente  emanano luci e suoni; è importante ricordare infatti che il cervello di un bambino piccolo può processare un solo senso alla volta!

In questo caso il cervello del bambino non riceve il nutrimento giusto per svilupparsi, per costruirsi. Accade lo stesso nel momento in cui l’adulto nega al bambino la possibilità di agire,  ostacolando il suo lavoro. Ecco, allora, che questa finestra potrebbe chiudersi prematuramente, lasciando il suo scopo creativo insoddisfatto. In entrambe le circostanze la mancata conquista di una o più competenze rimarrà indelebile per il resto della vita di questo individuo.

E’ chiaro che potranno essere poi “recuperate” ma il bambino dovrà fare uno sforzo, che non avrebbe dovuto fare prima, nel periodo della mente assorbente  la quale  gli avrebbe permesso di assorbire  il tutto in modo naturale.

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